grandi_cristiano@libero.it
 


Perchè scegliere la Terapia Breve Strategica?

In primo luogo perché, appunto, è un intervento breve e focale.

  • Breve nel tempo, in quanto la terapia dura da un minimo di 10 visite ad un massimo di 20. Generalmente i primi sostanziali miglioramenti avvengono nelle prime 5 visite, distribuite nell'arco di circa 3 mesi, dopo cui si guida la persona a consolidare il cambiamento avvenuto con delle visite di controllo a distanza di 1 mese, 3 mesi, 6 mesi e 1 anno.
  • Focale perché si concentra sul disturbo così come viene presentato dal cliente. Non interessano granché i sogni o i traumi passati che dovrebbero essere causa del disturbo presente, quanto il modo in cui la persona percepisce la sua realtà come problematica e reagisce nei suoi confronti.

In secondo luogo perché, strategicamente, si definisce un obiettivo e si applicano una serie di strategie per raggiungerlo nel modo più efficace ed efficiente: si lavora, cioè, fino alla completa risoluzione del problema presentato, in modo duraturo e nel più breve tempo possibile. Un caso può dirsi risolto solo quando non si ripresentano, nelle visite di controllo, né ricadute e recrudescenze del problema, né "spostamenti del sintomo", cioè l'esprimersi del sintomo sotto altra forma. 

Quindi, la Terapia Breve Strategica non presenta le seguenti controindicazioni: eventuale dipendenza dal terapeuta e conseguente difficoltà di distacco; ingente investimento in termini di costi e di tempo; ricadute sintomatiche; interferenze con altri percorsi psicoterapeutici o medici.

 

A chi si rivolge?

La Terapia Breve Strategica è un approccio estremamente flessibile, ma, al contempo, pragmatico. Si adatta quindi alla stragrande maggioranza dei problemi psicologici, a patto che si possa definire un obiettivo pratico e concreto di cambiamento.

Per quanto riguarda i problemi che più frequentemente si presentano al nostro centro, vi invitiamo a cliccare su Psicoterapia, in cui forniamo un quadro sintetico del funzionamento dei vari disturbi, secondo i risultati emersi dalla nostra ricerca.

 

Come si svolge una terapia?

La durata e la cadenza delle sedute non sono precostituite e si adattano a seconda delle esigenze del problema presentato. Non vengono usati farmaci né ipnosi. Il terapeuta, inoltre, non è un semplice ascoltatore silenzioso o un distributore di ricette  e buoni consigli a pagamento: è un problem solver, colui che costruisce la soluzione allo specifico problema della persona che ha davanti.

Per poter fare questo, individua la struttura del problema (come funziona?) e, attraverso una serie di strategie e stratagemmi (solo apparentemente illogici e contrari al buon senso), permette al paziente di costruire uno scenario nuovo, liberato dal problema.

 

Dà veramente risultati duraturi nel tempo?

I risultati ottenuti su migliaia di casi negli ultimi dieci anni hanno dimostrato che si tratta di un intervento efficace oltre che breve ed efficiente. Siamo soliti controllare a distanza di 3 mesi, 6 mesi e 1 anno dalla fine della terapia, la presenza di ricadute e recrudescenze del problema: la percentuale di casi in cui sono presenti sono minime. In questi ultimi incontri, la persona viene guidata, ove necessario, a ricostruire la propria vita senza il disturbo presentato e quindi a pensare e confrontarsi con se stessa, gli altri e  il mondo in modo diverso. Diversamente è sufficiente controllare l'evoluzione e gli effetti positivi del cambiamento terapeutico.

(^ torna al menù ^)


   
Copyright © Cristiano Grandi 2003